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Addestramento del Jack Russell Terrier

decoro alto

 

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Se siamo in difficoltà, ci sposteremo in un cortile, o giardino, e quando non verrà al nostro richiamo dobbiamo resistere alla tentazione di inseguirlo: al contrario, lo spiazzeremo spostandoci nella direzione opposta, magari nascondendoci dietro ad un albero, o un angolo della casa. Naturalmente quando infine si avvicinerà, diremo il suo nome, premiandolo comunque.

 

Sempre al fine di prevenire i suoi errori ci sforzeremo di evitare di richiamarlo a noi se abbiamo il sospetto che possa non prenderci in considerazione (per esempio se sta giocando con un altro cucciolo): se si renderà conto della possibilità di ignorare ciò che gli diciamo... potrebbe prenderci gusto!

 

Dopo diverse settimane, quando avremo ottenuto dei progressi evidenti, cominceremo ad alternare gradualmente il premio in cibo con un premio costituito da lodi e coccole: terremo il cucciolo in braccio per qualche momento, carezzandolo e dicendogli "bravo!".

 

Diraderemo in seguito la somministrazione dei premi in cibo, ma di tanto in tanto, a sorpresa, li riutilizzeremo per mantenere vivo l'interesse in ciò che abbiamo da proporgli.

 

Finché è cucciolo e faremo uso del recintino non dovremo dargli l'impressione di volerlo agguantare, privandolo della libertà per rinchiudercelo, altrimenti imparerà a sfuggirci appena intuisce le nostre intenzioni: invece ve lo metteremo, dopo un momento di coccole, premiandolo con un gioco, o un ossetto di pelle di bufalo con cui passerà il tempo in nostra assenza.

 

Il cucciolo va abituato al più presto a sentire la presenza di un collarino sottile attorno al collo. In commercio ve ne sono di nylon, di misura regolabile e troveremo inoltre facilmente un guinzaglio da abbinare.

 

Per i primi tempi, soprattutto finché non sarà ben immunizzato da lamento tre vaccinazioni, è meglio evitare di portare il cucciolo in ambienti frequentati da altri cani: per i suoi primi approcci col guinzaglio potremo organizzarci anche in casa e farci seguire da lui mentre lo invitiamo con un gioco o, alle ore dei pasti, con la ciotola del cibo.

 

La pettorina "affascina" a volte i nuovi, inesperti proprietari, ma il suo utilizzo è sconsigliabile, in quanto incoraggia il cucciolo a trainare il proprietario (non a caso la indossano le mute di cani da slitta!) e non è mai divertente essere portati a spasso dal proprio cane, anche se di taglia ridotta!

 

Quel tipo di movimento, inoltre, contribuisce a rendere il nostro cane sgomitato, cosa che rovina non poco l'estetica di un Jack Russell.

 

Insegnamogli da subito a camminare alla nostra sinistra: sempre e solo su quel lato. In questo modo fisseremo più velocemente il risultato e inoltre, se un giorno vorremo portarlo ad un'esposizione, saremo già a buon punto e non correremo il rischio di inciampare mentre mostriamo al giudice come muove bene.

 

In generale, tutte le esperienze che proporremo al cucciolo entro la decima settimana di vita verranno da lui metabolizzate con una naturalezza sorprendente, che in seguito potrebbe mancare dato che con il trascorrere delle settimane, a partire da quel momento, subentra una maggior presa di coscienza.

 

Non esageriamo con la durata delle nostre piccole "lezioni": i tempi di attenzione di un cucciolo sono brevi (pochi minuti) e dovremo cercare di non "saturarlo" così che, il giorno successivo, sia felice di fare qualcosa insieme a noi.

 

Anche quando saremo più che soddisfatti dell'intesa che si è creata tra noi e riterremo di averlo sotto controllo, ricordiamoci che un cane libero per strada, anche il più obbediente, può sempre cadere vittima di un imprevisto; cerchiamo perciò di resistere alla tentazione di lasciarlo vagare libero, anche quando sarà divenuto adulto!

 

Altro discorso sono le camminate in campagna: se conosciamo la zona e possiamo escludere il rischio di incontrare veicoli, sarà un'ottima occasione in cui perfezionare il richiamo. Difficilmente un cucciolo si spinge lontano da noi, in ambiente sconosciuto. Se tuttavia dovessimo vederlo mettere il naso a terra, balzare fuori dal sentiero e sparire inghiottito da un enorme cespuglio di rovi, niente panico! Restiamo fermi dove siamo, richiamandolo solo di tanto in tanto: tornerà, un po' affannato e ansante, ma tornerà.

 

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